Domande su protezione dei dati personali con risposta
corretta e spiegazione: principi, basi giuridiche, diritti
dell'interessato, titolare e responsabile, DPO, sicurezza, data breach,
sanzioni. Allenati con il quiz online per i concorsi pubblici.
La protezione dei dati personali è una materia sempre
più richiesta nei concorsi pubblici e nelle selezioni per ruoli
amministrativi, perché ogni ufficio tratta dati e deve rispettare il
GDPR. La disciplina di riferimento è il Regolamento UE
2016/679 (GDPR), integrato in Italia dal Codice privacy
(D.Lgs. 196/2003, come modificato dal D.Lgs. 101/2018).
Le domande riguardano principi, basi giuridiche, diritti
dell'interessato, ruoli (titolare, responsabile, DPO), sicurezza,
data breach e sanzioni. Qui trovi esempi concreti di domande e puoi
allenarti nel
simulatore con quiz a risposta multipla, spiegazione e conteggio
dei risultati.
Esempi concreti
Come sono fatte le domande su GDPR e privacy
Quattro esempi delle tipologie più frequenti nei concorsi pubblici.
Ogni domanda ha tre opzioni di risposta, una sola corretta, e una
spiegazione con riferimento agli articoli del Regolamento.
Ruoli — Titolare vs Responsabile
Qual è la differenza tra "titolare del trattamento" e "responsabile del trattamento" secondo il GDPR?
AIl titolare tratta i dati per conto del responsabile
BIl titolare determina finalità e mezzi del trattamento; il responsabile tratta i dati per conto del titolare✓
CSono due nomi per la stessa figura giuridica
Risposta corretta: B
Spiegazione
Il titolare (art. 4 n. 7 GDPR) è il soggetto che determina le finalità e gli strumenti del trattamento. Il responsabile (art. 4 n. 8 GDPR) è il soggetto che tratta i dati personali per conto del titolare, sulla base di un contratto o atto giuridico. Non sono la stessa figura: la distinzione è una delle domande più frequenti nei quiz.
Data breach — tempi di notifica
Ove la notifica sia dovuta, quale termine indica l’art. 33 GDPR per notificare una violazione all’autorità di controllo, ove possibile?
AEntro 24 ore dalla scoperta
BEntro 72 ore dalla conoscenza della violazione✓
CEntro 30 giorni dalla scoperta
Risposta corretta: B
Spiegazione
Ai sensi dell'art. 33 GDPR, il titolare deve notificare la violazione all'autorità di controllo competente entro 72 ore dal momento in cui ne è venuto a conoscenza, salvo che non sia improbabile che la violazione presenti un rischio per i diritti e le libertà delle persone fisiche. Se la notifica avviene oltre le 72 ore, deve essere corredata da una motivazione del ritardo.
Ruoli — DPO
La nomina del DPO (Data Protection Officer) è obbligatoria per le pubbliche amministrazioni?
ANo, è solo facoltativa
BSì, per autorità e organismi pubblici, salvo l’eccezione prevista per le funzioni giurisdizionali✓
CSì, ma solo per gli enti con più di 250 dipendenti
Risposta corretta: B
Spiegazione
L'art. 37 GDPR stabilisce i casi in cui la nomina del DPO è obbligatoria, tra cui "il trattamento effettuato da un'autorità pubblica o da un organismo pubblico, eccettuate le autorità giurisdizionali quando esercitano le loro funzioni giurisdizionali". Per autorità e organismi pubblici la previsione opera indipendentemente dal numero di dipendenti, con la citata eccezione per le autorità giurisdizionali.
Diritti dell'interessato
Entro quanto tempo il titolare deve rispondere a una richiesta di accesso ai dati personali (art. 15 GDPR)?
AEntro un mese, prorogabile di due ulteriori mesi nei casi previsti✓
BEntro 15 giorni, non prorogabili
CEntro 90 giorni, senza possibilità di proroga
Risposta corretta: A
Spiegazione
Ai sensi dell'art. 12 GDPR, il titolare deve fornire all'interessato le informazioni richieste senza ingiustificato ritardo e comunque entro un mese dalla richiesta. Tale termine può essere prorogato di due ulteriori mesi, tenendo conto della complessità e del numero delle richieste, con informativa all'interessato entro il primo mese.
Per risolvere un quiz sul GDPR, separa tre domande: chi decide il trattamento, quale base giuridica lo consente e quali obblighi scattano nel caso concreto. Il consenso è una delle basi giuridiche, non una risposta universale.
Titolare, responsabile e DPO
Ruolo
Compito da riconoscere
Riferimento GDPR
Titolare del trattamento
Determina finalità e mezzi del trattamento
Art. 4, n. 7
Responsabile del trattamento
Tratta dati per conto del titolare, secondo il rapporto disciplinato dall’art. 28
Art. 4, n. 8 e art. 28
DPO / RPD
Informa, consiglia e sorveglia il rispetto della disciplina; non sostituisce il titolare nelle sue responsabilità
Artt. 37–39
Caso 1: serve sempre il consenso?
Un’amministrazione tratta i dati necessari a una procedura prevista dalla legge. Deve cercare automaticamente il consenso del cittadino?
Soluzione ragionata
No. Deve individuare la base giuridica pertinente: per esempio obbligo legale o compito di interesse pubblico, con i requisiti degli artt. 6 e 6, par. 3. Il consenso non rimedia all’assenza di una base appropriata. Per categorie particolari di dati occorre verificare anche le condizioni dell’art. 9.
Caso 2: data breach, chi va informato?
Notifica e comunicazione non sono lo stesso obbligo
Destinatario
Condizione e termine
Autorità di controllo
Notifica senza ingiustificato ritardo e, ove possibile, entro 72 ore dalla conoscenza, salvo che sia improbabile un rischio per diritti e libertà (art. 33)
Interessati
Comunicazione senza ingiustificato ritardo quando è probabile un rischio elevato, ferme le eccezioni dell’art. 34
Il termine di 72 ore non si applica automaticamente alla comunicazione agli interessati. Anche le violazioni non notificate devono essere documentate secondo l’art. 33, par. 5.
Quanto tempo c’è per rispondere a una richiesta di accesso?
L’art. 12, par. 3, prevede un mese, senza ingiustificato ritardo. La proroga può essere di due ulteriori mesi per complessità e numero delle richieste, informando l’interessato entro il primo mese e spiegandone i motivi. Un mese non equivale sempre a 30 giorni.
Titolare, responsabile, DPO, destinatari, autorità di controllo, Garante Privacy italiano.
Titolare vs Responsabile
05
Sicurezza e data breach
Misure tecniche e organizzative, notifica delle violazioni, registro delle violazioni.
Notifica entro 72 ore
06
Codice privacy italiano
D.Lgs. 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2018: integrazioni e specificità italiane.
Sistema sanzionatorio
Programma d'esame
Cosa chiedono nei quiz su GDPR e privacy
Ecco il programma tipico di protezione dei dati nei concorsi per
funzionari e assistenti amministrativi. Ogni voce corrisponde a una
o più domande della prova scritta.
Principi del trattamento
I sette principi dell'art. 5 GDPR: liceità, correttezza e trasparenza; limitazione delle finalità; minimizzazione dei dati; esattezza; limitazione della conservazione; integrità e riservatezza; responsabilizzazione (accountability).
Basi giuridiche
Le sei basi giuridiche dell'art. 6 GDPR: consenso, esecuzione di un contratto, obbligo legale, salvaguardia di interessi vitali, interesse pubblico, interesse legittimo. Differenza tra consenso e altre basi.
Diritti dell'interessato
Diritto di accesso, rettifica, cancellazione (diritto all'oblio), limitazione, portabilità, opposizione. Tempi di risposta: un mese, con possibile proroga di due ulteriori mesi. Modalità di esercizio.
Ruoli e soggetti
Differenza tra titolare, responsabile e incaricato. Obbligo di nomina del DPO per le PA. Registro delle attività di trattamento. Valutazione d'impatto (DPIA).
Sicurezza e data breach
Misure tecniche e organizzative adeguate (art. 32). Notifica al Garante entro 72 ore (art. 33). Comunicazione agli interessati quando il rischio è elevato (art. 34). Registro delle violazioni.
Codice privacy italiano
D.Lgs. 196/2003 integrato dal D.Lgs. 101/2018. Il Garante per la protezione dei dati personali. Sistema sanzionatorio: sanzioni amministrative e penali. Disposizioni specifiche per settori (sanità, lavoro, giornalismo).
Allenamento
Allenati nel simulatore
Scegli quante domande affrontare e in che ordine: la soluzione di
ogni domanda è mostrata subito dopo la risposta e a
fine giro puoi rifare solo quelle sbagliate.
Scegli tu il numero di domande da affrontare
Ordine casuale per allenarti sui punti deboli
Ordine sequenziale per coprire tutti gli argomenti
Spiegazione con riferimento agli articoli del GDPR
Le simulazioni d'esame, con timer, punteggio reale e revisione degli
errori, sono organizzate per concorso. Scegli il bando per cui ti
prepari e affronta la prova nelle condizioni reali: le domande su
GDPR e privacy sono tra quelle d'esame.
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superamento. Vedi subito se passeresti la prova.
Il GDPR (General Data Protection Regulation) è il Regolamento UE 2016/679 sulla protezione dei dati personali, direttamente applicabile in tutta l'Unione Europea dal 25 maggio 2018. In Italia è integrato dal Codice privacy (D.Lgs. 196/2003, modificato dal D.Lgs. 101/2018).
Qual è la differenza tra titolare e responsabile del trattamento?
Il titolare del trattamento (art. 4 n. 7 GDPR) è il soggetto che determina finalità e mezzi del trattamento dei dati personali. Il responsabile (art. 4 n. 8 GDPR) è il soggetto che tratta i dati per conto del titolare, sulla base di un contratto o di un atto giuridico. Distinguere i due ruoli è una delle domande più frequenti nei quiz.
Cosa si intende per data breach e in quanto va notificato?
Una violazione dei dati personali può riguardare distruzione, perdita, modifica, divulgazione o accesso non autorizzati. Il titolare notifica all’autorità senza ingiustificato ritardo e, ove possibile, entro 72 ore dalla conoscenza, salvo che sia improbabile un rischio per diritti e libertà (art. 33). La comunicazione agli interessati richiede di valutare il rischio elevato e le eccezioni dell’art. 34.
Chi è il DPO e quando è obbligatorio?
Il DPO, o RPD, svolge i compiti di informazione, consulenza e sorveglianza previsti dall’art. 39. L’art. 37 richiede la designazione per autorità e organismi pubblici, eccettuate le autorità giurisdizionali nelle loro funzioni giurisdizionali, e nei casi di attività principali descritti alle lettere b e c: monitoraggio regolare e sistematico su larga scala o trattamento su larga scala delle categorie di dati indicate dalla norma.
Quali sono le basi giuridiche del trattamento secondo il GDPR?
Le basi giuridiche dell'art. 6 GDPR sono sei: consenso dell'interessato, esecuzione di un contratto, adempimento di un obbligo legale, salvaguardia di interessi vitali, esecuzione di un compito di interesse pubblico, perseguimento di un interesse legittimo. Per i dati particolari (ex sensibili) serve una base aggiuntiva dell'art. 9.
Quanto tempo ha il titolare per rispondere a una richiesta di accesso?
Il titolare deve rispondere senza ingiustificato ritardo e comunque entro un mese dalla richiesta. Il termine può essere prorogato di due ulteriori mesi in caso di richieste complesse o numerose, con informativa all'interessato entro il primo mese.
Quali sono le sanzioni previste dal GDPR?
Il GDPR prevede due livelli di sanzioni amministrative: fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato annuo mondiale (per violazioni come obblighi di sicurezza o DPIA), e fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo mondiale (per violazioni come principi di base, diritti degli interessati, trasferimenti). In Italia si applicano anche le sanzioni penali del Codice privacy.
Cosa sono i dati particolari (ex dati sensibili)?
L'art. 9 GDPR definisce "categorie particolari di dati personali" i dati che rivelano origine razziale o etnica, opinioni politiche, convinzioni religiose o filosofiche, appartenenza sindacale, dati genetici, biometrici, sulla salute, sulla vita sessuale o sull'orientamento sessuale. Il loro trattamento richiede una base giuridica aggiuntiva rispetto all'art. 6.
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