Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica avverso un atto amministrativo definitivo deve essere proposto, di regola, entro:
- A 120 giorni dalla notificazione o comunicazione dell'atto, in alternativa al ricorso giurisdizionale. ✓
- B 60 giorni, cumulabile con il ricorso al T.A.R.
- C 30 giorni, solo dopo il ricorso al T.A.R.
Risposta corretta: A
Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è un rimedio amministrativo previsto dal D.P.R. n. 1199/1971, esperibile avverso atti amministrativi definitivi per motivi di legittimità.
Deve essere proposto entro il termine di 120 giorni dalla notificazione, comunicazione o piena conoscenza dell’atto impugnato.
Si tratta di un rimedio alternativo al ricorso giurisdizionale al T.A.R.: una volta scelto il ricorso straordinario, non è possibile proporre successivamente il ricorso al giudice amministrativo per il medesimo atto, in applicazione del principio di alternatività.
Analisi delle risposte:
- A (corretta) → indica correttamente il termine di 120 giorni e la natura alternativa rispetto al ricorso giurisdizionale.
- B (errata) → il termine di 60 giorni riguarda il ricorso al T.A.R., non il ricorso straordinario, e non è cumulabile con esso.
- C (errata) → il termine di 30 giorni non è previsto e il ricorso straordinario non è subordinato a un previo ricorso al T.A.R.