Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che impiega, a proprio o altrui profitto, invenzioni o scoperte scientifiche, o nuove applicazioni industriali, che egli conosca per ragione dell'ufficio o servizio, e che debbano rimanere segrete, commette il reato di cui all'art. 325 c.p., ovvero:
- A Utilizzazione d'invenzioni o scoperte conosciute per ragione d'ufficio. ✓
- B Appropriazione indebita.
- C Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio.
Risposta corretta: A
Il delitto di cui all’art. 325 c.p. (utilizzazione d’invenzioni o scoperte conosciute per ragione d’ufficio) si configura quando il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio impiega, a proprio o altrui profitto, invenzioni, scoperte scientifiche o nuove applicazioni industriali apprese per ragioni d’ufficio e che devono rimanere segrete. La tutela riguarda il corretto uso delle informazioni riservate acquisite nell’esercizio della funzione pubblica.
Analisi delle risposte:
- A (corretta): è corretta perché riproduce fedelmente la fattispecie prevista dall’art. 325 c.p., relativa all’utilizzo indebito di informazioni tecniche segrete apprese per ragioni d’ufficio.
- B (errata): è errata perché l’appropriazione indebita riguarda condotte di appropriazione di beni mobili altrui già posseduti legittimamente, non l’utilizzo di conoscenze segrete.
- C (errata): è errata perché la rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio è disciplinata dall’art. 326 c.p. e riguarda la divulgazione o diffusione di notizie segrete, non l’impiego di invenzioni o scoperte.
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