Commette il delitto di Corruzione per l'esercizio della funzione il pubblico ufficiale che, per l'esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, indebitamente riceve per sé o per un terzo denaro o altra utilità o ne accetta la promessa. Tale delitto è punito (art. 318, c.p.):
- A Con la reclusione da due a sei anni.
- B Con la reclusione da tre a otto anni. ✓
- C Con la reclusione da sei mesi a quattro anni.
Risposta corretta: B
La corruzione per l'esercizio della funzione, disciplinata dall'art. 318 del codice penale, si configura quando il pubblico ufficiale, per l'esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, indebitamente riceve per sé o per un terzo denaro o altra utilità, oppure ne accetta la promessa. Il delitto è punito con la reclusione da tre a otto anni.
Analisi delle risposte:
- A (errata) → La pena della reclusione da due a sei anni non è prevista dall'art. 318 c.p.
- B (corretta) → L'art. 318 c.p. stabilisce che la corruzione per l'esercizio della funzione è punita con la reclusione da tre a otto anni.
- C (errata) → La pena della reclusione da sei mesi a quattro anni non è prevista per questo reato.
Da ricordare che la corruzione per l'esercizio della funzione (art. 318 c.p.) si distingue dalla corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319 c.p.), che è punita più severamente con la reclusione da sei a dieci anni.
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