La discrezionalità tecnica dell'amministrazione si distingue da quella amministrativa perché:
- A Comporta l'applicazione di regole tecnico-scientifiche, senza una ponderazione comparativa di interessi. ✓
- B Implica sempre la libertà di scegliere il fine dell'azione.
- C Non è mai sindacabile dal giudice amministrativo.
Risposta corretta: A
La discrezionalità tecnica si distingue dalla discrezionalità amministrativa per il diverso tipo di valutazione esercitata dalla Pubblica Amministrazione.
In particolare, la discrezionalità tecnica consiste nell’applicazione di regole tecnico-scientifiche per accertare fatti o situazioni, senza che vi sia una comparazione tra interessi contrapposti o una scelta di opportunità amministrativa.
Diversamente, la discrezionalità amministrativa implica una valutazione di opportunità, con ponderazione tra interessi pubblici e privati per individuare la soluzione più idonea al perseguimento dell’interesse pubblico.
La discrezionalità tecnica, inoltre, non è sottratta al controllo giurisdizionale: il giudice amministrativo può sindacare la correttezza e la logicità della valutazione tecnica.
Analisi delle risposte:
- A (corretta) → la discrezionalità tecnica si basa sull’applicazione di regole tecnico-scientifiche e non su una ponderazione di interessi.
- B (errata) → la scelta del fine è tipica della discrezionalità politica/amministrativa, non di quella tecnica.
- C (errata) → la discrezionalità tecnica è sindacabile dal giudice amministrativo, nei limiti della ragionevolezza e attendibilità delle valutazioni.