Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che, avendo per ragione del suo ufficio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria, commette il delitto di:
- A Peculato (art. 314 c.p.). ✓
- B Concussione (art. 317 c.p.).
- C Corruzione (art. 318 c.p.).
Risposta corretta: A
Spiegazione
Il peculato (art. 314 c.p.) è un reato proprio del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio e si configura quando il soggetto, avendo per ragione del suo ufficio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria.
Analisi delle risposte:
- A (corretta): è corretta perché descrive esattamente la fattispecie di peculato, che richiede il possesso o la disponibilità del bene per ragioni d’ufficio e la successiva appropriazione.
- B (errata): è errata perché la concussione (art. 317 c.p.) presuppone la costrizione del privato a dare o promettere utilità, non l’appropriazione di beni già nella disponibilità del soggetto pubblico.
- C (errata): è errata perché la corruzione (artt. 318-319 c.p.) implica un accordo tra pubblico ufficiale e privato, non l’appropriazione unilaterale di denaro o beni.