Può/possono essere soggetti attivi del delitto di peculato mediante profitto dell'errore altrui (art. 316, c.p.):
- A Esclusivamente il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, trattandosi di reato proprio. ✓
- B Esclusivamente il pubblico ufficiale, trattandosi di reato proprio.
- C Chiunque anche estraneo alla pubblica amministrazione, trattandosi di reato comune.
Risposta corretta: A
Il peculato mediante profitto dell’errore altrui (art. 316 c.p.) è un reato proprio, il cui soggetto attivo può essere esclusivamente il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio. La condotta consiste nel ricevere o ritenere indebitamente denaro o altra utilità, approfittando dell’errore altrui, quando tale utilità è consegnata o dovuta per errore.
Analisi delle risposte:
- A (corretta) → Il reato è proprio, quindi può essere commesso solo dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di pubblico servizio.
- B (errata) → È riduttiva, perché esclude l’incaricato di pubblico servizio, che invece rientra tra i soggetti attivi previsti dall’art. 316 c.p.
- C (errata) → Non è un reato comune: il soggetto attivo deve rivestire una qualifica pubblicistica.
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