Nei procedimenti a istanza di parte per il rilascio di provvedimenti, in base all'art. 20 della legge 241/1990, il silenzio dell'amministrazione, decorso il termine, di norma:
- A Equivale a provvedimento di accoglimento della domanda (silenzio-assenso). ✓
- B Equivale sempre a rigetto della domanda (silenzio-rigetto).
- C È privo di qualsiasi significato giuridico.
Risposta corretta: A
Ai sensi dell’art. 20 della L. 241/1990, nei procedimenti amministrativi ad istanza di parte il principio generale è quello del silenzio-assenso, introdotto per favorire la certezza dei rapporti giuridici e la semplificazione dell’azione amministrativa.
Decorso il termine previsto per la conclusione del procedimento senza che l’amministrazione abbia adottato un provvedimento espresso, il silenzio viene infatti considerato come accoglimento della domanda, salvo le ipotesi espressamente escluse dalla legge.
Le principali eccezioni riguardano settori sensibili come:
- ambiente
- salute
- pubblica incolumità
- beni culturali e paesaggistici
In tali casi possono operare regimi diversi, come il silenzio-rigetto o l’obbligo di provvedimento espresso.
Analisi delle risposte:
- A (corretta) → il silenzio dell’amministrazione equivale, di regola, ad accoglimento della domanda (silenzio-assenso).
- B (errata) → il silenzio-rigetto è un’ipotesi eccezionale e non rappresenta la regola generale.
- C (errata) → il silenzio della P.A. ha rilevanza giuridica precisa e non è privo di effetti.