I 22 principi contabili generali del bilancio dello Stato: schema, definizioni ed esempi per i concorsi
Guida completa ai 22 principi contabili generali del bilancio dello Stato (Allegato 1, d.lgs. 90 e 93 del 2016): definizioni, tabella riassuntiva, differenze e trucchi per la contabilità di Stato ai concorsi pubblici.
I principi contabili generali sono le regole-base su cui si fonda l’intero sistema di bilancio dello Stato: dicono come devono essere costruiti, gestiti e rendicontati i documenti contabili pubblici. Sono il primo argomento di qualsiasi programma di contabilità di Stato e una miniera di domande “secche” nei concorsi pubblici, perché si prestano a quesiti su definizioni e differenze. In questa guida li trovi tutti e 22, con la fonte ufficiale, una tabella riassuntiva, gli esempi e i trucchi per non confonderli.
📄 Fonte ufficiale: questa guida si basa sull’Allegato 1 – Principi contabili Generali pubblicato dal Governo italiano (documento PDF su governo.it). I principi si applicano dall’entrata in vigore delle disposizioni dei decreti legislativi n. 90 e n. 93 del 2016, attuativi della riforma del bilancio dello Stato (legge di contabilità e finanza pubblica, l. 196/2009).
Cosa sono i principi contabili generali
I principi contabili generali (detti anche postulati di bilancio) sono i fondamenti e le regole di carattere generale a cui devono ispirarsi tutti i documenti contabili dello Stato: dalla programmazione alla previsione, dalla gestione alla rendicontazione. Sono “generali” perché valgono per l’intero sistema di bilancio e fanno da cornice ai principi contabili applicati, che invece regolano i singoli casi operativi.
In sede di concorso ti serve sapere tre cose:
- quanti sono e come si chiamano (spesso la domanda è proprio “quale dei seguenti NON è un principio contabile generale?”);
- la definizione esatta di ciascuno (le risposte sbagliate sono parafrasi storpiate del testo ufficiale);
- le differenze tra principi che si somigliano (è qui che si gioca il punteggio).
Tabella riassuntiva: tutti i 22 principi in un colpo d’occhio
| # | Principio | In una frase |
|---|---|---|
| 1 | Annualità | I documenti di bilancio hanno cadenza annuale (anno solare), ma con programmazione almeno triennale. |
| 2 | Unità | Il bilancio è un’entità unica e unitaria: le entrate finanziano nel complesso tutte le spese (divieto di destinare singole fonti a singole spese). |
| 3 | Universalità | Il bilancio comprende tutte le finalità e i valori; vietate le gestioni fuori bilancio. |
| 4 | Integrità | Entrate e spese iscritte al lordo, senza compensazioni. |
| 5 | Veridicità | Rappresentazione fedele e corretta delle reali condizioni di gestione. |
| 6 | Attendibilità | Previsioni e valutazioni basate su valori e stime ragionevoli, prive di errori rilevanti. |
| 7 | Correttezza | Rispetto formale e sostanziale delle norme sui documenti contabili. |
| 8 | Chiarezza (comprensibilità) | Informazioni comprensibili, con classificazione semplice e chiara delle voci. |
| 9 | Significatività e rilevanza | L’informazione deve poter influenzare le decisioni; errori e arrotondamenti tollerati solo se non rilevanti. |
| 10 | Flessibilità | Possibilità di adeguare gli stanziamenti a eventi imprevisti, nel rispetto del voto del Parlamento. |
| 11 | Congruità | Coerenza tra risorse e finalità, verificata confrontando previsione e rendiconto. |
| 12 | Prudenza | Si iscrivono solo entrate realizzabili; le spese/valori negativi vanno contabilizzati anche se non definitivi. |
| 13 | Coerenza | Nesso logico tra programmazione, previsione, gestione e rendicontazione (interna ed esterna). |
| 14 | Continuità, comparabilità e costanza | Il sistema contabile dura nel tempo, è confrontabile e i criteri restano stabili tra esercizi. |
| 15 | Verificabilità | Si deve poter ricostruire il procedimento di valutazione dalle informazioni disponibili. |
| 16 | Neutralità e imparzialità | Documenti redatti senza favorire interessi di gruppi particolari. |
| 17 | Trasparenza | Classificazione della spesa per missioni e programmi per legare risorse e obiettivi. |
| 18 | Pubblicità | I documenti di bilancio devono essere resi pubblici e accessibili ai cittadini. |
| 19 | Pareggio di bilancio | Equilibrio finanziario complessivo, in previsione e in rendicontazione. |
| 20 | Competenza finanziaria | Imputa agli esercizi le obbligazioni giuridicamente perfezionate (accertamenti e impegni). |
| 21 | Competenza economica | Imputa costi e ricavi all’esercizio di competenza economica, a fini conoscitivi. |
| 22 | Prevalenza della sostanza sulla forma | Conta la sostanza effettiva dell’operazione, non solo la sua forma giuridica. |
💡 Trucco mnemonico: prova ad accorpare i 22 principi in 4 “famiglie” — quando/quanto (annualità, flessibilità, pareggio), cosa entra in bilancio (unità, universalità, integrità), qualità dell’informazione (veridicità, attendibilità, correttezza, chiarezza, significatività, verificabilità, neutralità, prevalenza della sostanza) e come si imputa e si comunica (competenza finanziaria, competenza economica, prudenza, congruità, coerenza, continuità, trasparenza, pubblicità). Ricordare 4 gruppi è molto più facile che ricordare 22 voci sparse.
I principi in dettaglio
1. Annualità
I documenti di bilancio, sia di previsione sia di rendicontazione, sono predisposti con cadenza annuale e si riferiscono all’anno solare. Attenzione però: le previsioni di ciascun esercizio (di competenza e di cassa) si elaborano nell’ambito di una programmazione di medio periodo, con orizzonte almeno triennale. È il classico tranello: “annuale” non significa che si guarda solo a un anno.
2. Unità
Il bilancio dello Stato è un’entità giuridica unica e unitaria. Le entrate, nel loro complesso, finanziano l’insieme delle spese: di regola non si possono destinare singole fonti alla copertura di sole determinate spese (salvo diversa norma). È il principio che vieta la “contabilità a compartimenti stagni”.
3. Universalità
Il sistema di bilancio deve comprendere tutte le finalità, gli obiettivi e i relativi valori finanziari, economici e patrimoniali. Da qui il divieto delle gestioni fuori bilancio, cioè di gestioni contabili che non transitano dal bilancio.
4. Integrità
Rafforza l’universalità: tutte le entrate vanno iscritte al lordo delle spese di riscossione, e le spese vanno iscritte integralmente, senza compensazioni con le relative entrate. Vietata l’assegnazione di proventi a spese speciali (salve le eccezioni di legge).
5. Veridicità
Impone un quadro fedele e corretto delle reali condizioni economiche, patrimoniali e finanziarie. In previsione si traduce in stime rigorose, evitando sotto e sopravvalutazioni. I bilanci che non lo rispettano non possono essere approvati.
6. Attendibilità
Strettamente legato alla veridicità: le previsioni e le valutazioni devono fondarsi su valori attendibili e stime ragionevoli, conformi alla legge. Le informazioni sono attendibili se prive di errori e distorsioni rilevanti.
7. Correttezza
Richiede il rispetto formale e sostanziale delle norme che disciplinano la redazione dei documenti contabili (programmazione, previsione, gestione, controllo, rendicontazione) e si estende anche ai dati oggetto di monitoraggio della finanza pubblica.
8. Chiarezza (comprensibilità)
Le informazioni devono essere comprensibili per gli utilizzatori, con una classificazione delle voci semplice e chiara. Un documento chiaro si presume anche veritiero: la chiarezza rafforza la veridicità.
9. Significatività e rilevanza
Un’informazione è utile se è significativa, cioè capace di influenzare le decisioni degli utilizzatori. Errori, semplificazioni e arrotondamenti sono ammessi solo se non rilevanti, ossia se non alterano in modo apprezzabile i dati di bilancio.
10. Flessibilità
Consente di adeguare gli stanziamenti a circostanze imprevedibili o straordinarie, sempre nel rispetto del bilancio votato dal Parlamento e nei limiti dell’unità di voto approvata. Le modalità sono fissate dalla disciplina di contabilità e finanza pubblica.
11. Congruità
Verifica la coerenza tra risorse e finalità perseguite. Si assicura confrontando bilancio di previsione e risultati di gestione del rendiconto, anche in relazione agli obiettivi e ai risultati degli anni precedenti (efficacia ed efficienza della spesa).
12. Prudenza
Nel bilancio di previsione si iscrivono solo le entrate e i valori positivi effettivamente realizzabili; nel rendiconto, le entrate non realizzate non si contabilizzano, mentre tutte le spese e i valori negativi vanno contabilizzati anche se non definitivamente realizzati. È uno dei cardini delle valutazioni contabili.
13. Coerenza
Richiede un nesso logico tra programmazione, previsione, gestione e rendicontazione. Si distingue in coerenza interna (gli strumenti sono conseguenti agli obiettivi e non pregiudicano gli equilibri) e coerenza esterna (raccordo con la programmazione di altri livelli di governo).
14. Continuità, comparabilità e costanza
- Continuità: il sistema contabile deve durare nel tempo e basarsi su criteri validi nel tempo.
- Comparabilità: i dati devono essere confrontabili nel tempo e nello spazio.
- Costanza: i principi e i criteri di valutazione restano stabili tra un esercizio e l’altro; eventuali deroghe vanno motivate nei documenti allegati.
15. Verificabilità
Le informazioni del ciclo di programmazione, gestione e rendicontazione devono essere verificabili: si deve poter ricostruire, anche a livello documentale, il procedimento di valutazione che ha portato alle previsioni e ai risultati.
16. Neutralità e imparzialità
I documenti devono fondarsi su principi indipendenti e imparziali verso tutti i destinatari, senza favorire gruppi particolari. La presenza di stime soggettive non fa venir meno l’imparzialità, purché basate su discernimento, competenza e correttezza tecnica.
17. Trasparenza
Punta a migliorare la trasparenza dei conti pubblici. Lo strumento principale è la classificazione della spesa per missioni e programmi, che lega le risorse stanziate agli obiettivi dell’azione pubblica e consente raccordo con le classificazioni economica e funzionale.
18. Pubblicità
Il bilancio ha una funzione informativa verso i cittadini: i documenti di previsione e rendicontazione (con i relativi allegati) devono essere resi pubblici secondo le norme vigenti, anche tramite le sezioni dei siti istituzionali (Amministrazione trasparente, OpenData).
19. Pareggio di bilancio
Riguarda il pareggio finanziario complessivo del sistema di bilancio (e gli equilibri delle parti finanziaria, economica e patrimoniale). Va rispettato sia in fase di previsione sia in fase di rendicontazione.
20. Competenza finanziaria
È il criterio di imputazione agli esercizi delle obbligazioni giuridicamente perfezionate, attive e passive (accertamenti per le entrate, impegni per le spese). Le previsioni finanziarie hanno carattere autorizzatorio. Accanto alla competenza si rileva la cassa (versamenti e pagamenti), imputata all’esercizio in cui il Tesoriere li effettua.
21. Competenza economica
È il criterio con cui si imputano costi e ricavi all’esercizio di competenza, per evidenziare le utilità economiche cedute o acquisite anche senza diretti movimenti finanziari. Affianca a scopo conoscitivo la contabilità finanziaria, dando vita al sistema integrato di scritture (richiama l’OIC 11 per le operazioni di scambio).
22. Prevalenza della sostanza sulla forma
È una specificazione della veridicità: le operazioni vanno rilevate secondo la loro sostanza effettiva (finanziaria, economica e patrimoniale), tenendo conto della realtà che le ha generate, e non solo secondo la loro forma giuridica.
Le differenze che fanno la differenza (i tranelli da concorso)
Molte domande puntano proprio sulle coppie di principi che si assomigliano. Ecco le distinzioni che ti conviene fissare:
| Coppia | Come distinguerle |
|---|---|
| Unità vs Universalità vs Integrità | Unità = le entrate finanziano nel complesso tutte le spese (no destinazione specifica). Universalità = tutto entra in bilancio (no gestioni fuori bilancio). Integrità = tutto al lordo (no compensazioni). |
| Veridicità vs Attendibilità | Veridicità = rappresentazione fedele della realtà (sui consuntivi e non solo). Attendibilità = le stime e previsioni sono ragionevoli e prive di errori rilevanti. L’attendibilità “serve” la veridicità in fase previsionale. |
| Competenza finanziaria vs competenza economica | Finanziaria = obbligazioni giuridiche (accertamenti/impegni), carattere autorizzatorio. Economica = costi e ricavi, a scopo conoscitivo. |
| Continuità vs comparabilità vs costanza | Continuità = il sistema dura nel tempo. Comparabilità = i dati sono confrontabili. Costanza = i criteri restano stabili tra esercizi. |
| Veridicità vs prevalenza della sostanza sulla forma | La prevalenza della sostanza è una specificazione della veridicità: si rileva la sostanza, non la mera forma. |
Una domanda tipo da concorso
Secondo i principi contabili generali del bilancio dello Stato, il principio dell’integrità impone che:
A. le entrate siano iscritte al netto delle spese di riscossione B. le entrate e le spese siano iscritte al lordo, senza compensazioni ✅ C. ogni entrata sia destinata a una specifica spesa D. il bilancio comprenda tutte le gestioni, comprese quelle fuori bilancio
La risposta corretta è la B. La A è il contrario dell’integrità; la C descrive una violazione del principio di unità; la D confonde con l’universalità (che peraltro vieta le gestioni fuori bilancio). È il tipico quesito costruito mescolando i postulati che si somigliano.
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In sintesi
- I principi contabili generali del bilancio dello Stato sono 22, raccolti nell’Allegato 1 attuativo dei d.lgs. 90 e 93 del 2016 (riforma del bilancio, l. 196/2009).
- Disciplinano tutte le fasi del sistema di bilancio: programmazione, previsione, gestione e rendicontazione.
- I più “gettonati” ai concorsi sono annualità, unità, universalità, integrità, veridicità, competenza finanziaria e competenza economica.
- I tranelli nascono dalle coppie simili: unità/universalità/integrità, veridicità/attendibilità, competenza finanziaria/economica.
- Memorizzali per “famiglie” (quando, cosa entra, qualità dell’informazione, come si imputa e si comunica) e fissali con i quiz.
Domande frequenti
Quanti sono i principi contabili generali del bilancio dello Stato? Sono 22, elencati nell’Allegato 1 ai decreti legislativi n. 90 e n. 93 del 2016: dall’annualità alla prevalenza della sostanza sulla forma.
Qual è la differenza tra competenza finanziaria e competenza economica? La competenza finanziaria imputa agli esercizi le obbligazioni giuridicamente perfezionate (accertamenti e impegni) e ha carattere autorizzatorio; la competenza economica imputa costi e ricavi all’esercizio di competenza ed è tenuta a scopo conoscitivo, affiancando quella finanziaria nel sistema integrato.
Cosa significa principio di integrità? Significa che entrate e spese vanno iscritte in bilancio al lordo, senza ridurre le entrate delle relative spese (e viceversa): è vietata la compensazione. Rafforza il principio di universalità.
Dove trovo il testo ufficiale dei principi contabili generali? Nel documento Allegato 1 – Principi contabili Generali pubblicato sul sito del Governo: governo.it. I principi attuano la riforma del bilancio dello Stato prevista dalla legge di contabilità e finanza pubblica (l. 196/2009).